Sandro Corso choc contro una giovane studentessa di Poggio dei Pini, "tenebre del dark web"
- Franco Magi
- 4 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Una giovane studentessa universitaria nata e cresciuta a Poggio dei Pini, nel corso del suo programma formativo, ha immaginato di inviare un questionario socio-politico agli abitanti di Poggio dei Pini, forse pensando di fare una cosa utile alla sua Comunità.
Mai lo avesse fatto. I Poggini per Poggio, “esperti” anche in trattamento dei dati personali e privacy (tranne che per loro medesimi, posto che hanno trafugato ed utilizzato una mailing list di numerosissimi abitanti senza preventivamente ottenere l’indispensabile consenso informato), pur di colpire gli attuali amministratori della Cooperativa non hanno esitato a strumentalizzare perfino questa vicenda, “attivandosi” con i soliti esposti e denunce e finanche contattando le Università coinvolte, chiedendosi “chi è il burattinaio che ha interesse alla schedatura”.
I quesiti riguardavano semplicemente la valutazione dei servizi del luogo in cui viviamo. Ma il Prof. Corso, estensore della denuncia (ma non contro loro medesimi, che hanno trafugato una mailing list) si pone “dubbi” sulla finalità della ricerca della giovane studentessa, immaginando il riemergere dei dati dalle “tenebre del dark web”. Leggete il post dal contenuto delirante. Sembra di essere nelle chat dei no vax, dei terrapiattisti, dei cacciatori di rettiliani. La ricerca è stata interrotta, e i Poggini per Poggio saranno contenti della loro azione “eroica”. I
o provo semplicemente ribrezzo per il loro comportamento, mi giungono spesso mail di ogni tipo e mai penserei di denunciare nessuno per violazione della privacy, al massimo la cestino. Farò eccezione soltanto per i Poggini per Poggio, che meritano di essere segnalati al Garante della Privacy per l’utilizzo illegittimo di una mailing list – che altro non è che il vecchio elenco mail della Cooperativa Poggio dei Pini – e che avrà per loro conseguenze ben più gravi.
La più ampia solidarietà vada invece alla studentessa universitaria, che non voleva profilare o schedare proprio nessuno, men che meno per quali bieche ragioni, e che intendeva solo offrire un contributo alla nostra Comunità.






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