Il lago di Poggio dei Pini
- Franco Magi
- 17 ore fa
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Con il completamento dei lavori, il lago di Poggio dei Pini torna a essere non solo uno specchio d’acqua di grande bellezza, ma anche un’infrastruttura strategica, sicura e moderna.
Dietro il paesaggio che oggi si offre a residenti e visitatori c’è un progetto solido, fatto di scelte tecniche precise e di numeri che raccontano la portata dell’intervento.
La sicurezza è stata progettata per eventi estremi, il dimensionamento e le verifiche della diga in materiali sciolti sono stati condotti sulla base di uno scenario di massima affidabilità.
La portata di riferimento, definita secondo il D.M. 26.06.2014, è caratterizzata da un tempo di ritorno TR = 3.000 anni: un parametro che colloca l’opera ai più alti standard di sicurezza idraulica. Il valore assunto, Q₃₀₀₀ = 477,5 m³/s, rappresenta la capacità del sistema di fronteggiare eventi di piena eccezionali, garantendo la protezione del territorio a valle e la durabilità dell’invaso nel tempo.
Il progetto definisce con chiarezza le caratteristiche geometriche e funzionali della diga di monte:
Quota del coronamento: 66,00 m s.l.m.
Altezza complessiva della diga: 14,30 m
Altezza di massima ritenuta: 8,80 m
Quota minima di invaso: 55,70 m s.l.m.
Lunghezza del coronamento: 220 m
Numeri che delineano una struttura imponente ma armoniosamente integrata nel contesto naturale, capace di coniugare robustezza e rispetto del paesaggio. Un lago da 410 mila metri cubi. Il dato forse più evocativo è quello del volume: alla quota di massimo invaso di 66,00 m s.l.m., il lago può contenere 410.000 m³ d’acqua.
Una riserva significativa, fondamentale per la gestione delle risorse idriche locali, per la sicurezza idraulica e per il valore ambientale dell’area. Il lago di Poggio dei Pini, oggi, è il risultato di un equilibrio preciso tra ingegneria, normativa e natura. I
suoi numeri non sono semplici valori tecnici: sono la misura concreta di un’opera che guarda al futuro, capace di garantire sicurezza, funzionalità e bellezza.
Un lago che torna a vivere, sostenuto da cifre solide e da una progettazione all’altezza del suo ruolo nel territorio.







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