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I Poggini per Poggio vogliono sapere come ha votato ciascuno di noi

Di Giuseppe Monni


Serena Russo, a nome dei candidati della lista Poggio per tutti, espressione dei Poggini per Poggio, ha chiesto copia di tutte le schede e dei registri di voto, in modo da poter scoprire come ha votato ciascuno di noi. Complimenti. In pubblico protestano perché il voto dovrebbe essere segreto, poi in privato vorrebbero schedare i soci (“Questo ha votato noi, questo ha votato gli altri…”).


Ma andiamo con ordine. La Cooperativa è soggetta al diritto commerciale, che prevede il voto palese. Tutti noi, io per primo, preferiremmo il voto segreto, ma gli amministratori non hanno scelta, devono applicare la legge. Se non lo facessero chiunque potrebbe impugnare i risultati delle assemblee. In effetti sarebbe una grande occasione per i Poggini per Poggio, che potrebbero far annullare il voto della maggioranza dei soci, loro che, lo si è visto, sono una risicata minoranza.


Negli ultimi anni gli amministratori hanno adottato un sistema che tenta di coniugare il rispetto della legge e la riservatezza del voto. Ogni socio, registrandosi, riceve un codice numerico; dopodichè vota su una scheda che riporta quel codice. In questo modo quando si fa lo spoglio le schede risultano anonime. Per scoprire come ha votato ciascun socio si dovrebbe fare un accesso agli atti e associare ogni scheda al titolare del relativo codice. Ebbene: Serena Russo e compagni hanno chiesto proprio questo, di avere copia di tutte le schede e di tutti i registri, in modo da poter scoprire cosa ha votato ciascuno di noi (“Monni era il numero 21: vediamo cosa ha votato il numero 21…”).


Ma non dicevano che il voto palese era scandaloso?


Ora diranno: “Vogliamo controllare le schede perchè sospettiamo ci siano stati dei brogli!”. Una buffonata. Hanno perso con uno scarto di centinaia di voti, le urne sono state aperte davanti a loro, hanno potuto verificare ogni singola scheda coi loro occhi, lo spoglio è stato effettuato pubblicamente, da un Presidente indicato da loro (l’avv. Piero Franceschi) e da una scrutatrice indicata da loro (la dott.ssa Maura Cimato). Non si fidano neanche di loro?


La verità è che non accettano la sconfitta. I soci non si sono fatti spaventare dalle loro denunce assurde e dalle loro bugie. Ora, con somma ipocrisia, fingono di volere il voto segreto ma smaniano di spiare il nostro voto. Se volete sapere cosa ho votato ve lo posso dire direttamente io: ho votato Peppo Biggio e Peppa Pig.


Firmato Giuseppe Monni






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