Poggio dei Pini, lavori di riqualificazione della Piazza Maria Carta
- Franco Magi
- 21 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Nella programmazione dei lavori per la realizzazione della riqualificazione della Piazza Maria Carta, a Poggio dei Pini, sarà indispensabile – per ragioni morali e giuridiche – tutelare la colonia felina da tempo presente, composta da circa 10 gatti, molto ben tenuti dalle attività produttive presenti e da alcuni volontari.
I gatti, molto socievoli, sono diventati una attrazione per i fruitori della piazza. La colonia felina è per definizione stanziale, ciò significa che non può essere rimossa, a meno che non vi siano ragioni di sanità pubblica quali, ad esempio, motivi di carattere igienico-sanitario o in casi di epidemie che mettano a repentaglio la salute dell’uomo e degli animali. I gatti che vivono in libertà possono essere catturati solo per comprovati motivi sanitari (cura e sterilizzazione).
I felini non possono in nessun caso essere spostati e nemmeno adottati. La legge nazionale che ha riconosciuto e che tutela le colonie feline è la Legge n. 281 del 1991 (“Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”). L’art. 1 della disposizione normativa menzionata è chiara nello stabilire che «Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente».
Definite le premesse, la stessa Legge, negli articoli successivi, si occupa precipuamente delle colonie feline. L’art. 2, “Trattamento dei cani e di altri animali di affezione”, stabilisce, al comma VII, che «È vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà». Ancora, al comma VIII, precisa: «I gatti che vivono in libertà sono sterilizzati dall’autorità sanitaria competente per territorio e riammessi nel loro gruppo». La disposizione, nei successivi commi IX e X, statuisce che i gatti in libertà possono essere soppressi soltanto se gravemente malati o incurabili e che gli enti e le associazioni protezioniste possono, d’intesa con le unità sanitarie locali, avere in gestione le colonie di gatti che vivono in libertà, assicurandone la cura della salute e le condizioni di sopravvivenza.
Si può ricordare, infine, l’articolo 4, Competenze dei comuni”, che, al comma secondo, prevede: «I servizi comunali e i servizi veterinari delle unità sanitarie locali si attengono, nel trattamento degli animali, alle disposizioni di cui all’articolo 2». ll Sindaco, altresì, sulla base del dettato degli artt. 823 e 826 del Codice Civile, esercita la tutela delle specie animali presenti allo stato libero nel territorio comunale e, sempre allo stesso, in base al D.P.R. 31 marzo 1979, spetta la vigilanza sulla osservanza delle leggi e delle norme relative alla protezione degli animali.
Al di là delle giustissime norme introdotte a tutela degli animali, chi ha scelto di vivere a Poggio dei Pini ama la natura e gli animali, e pertanto la colonia felina presente – per tutta la durata dei lavori di riqualificazione della piazza – sarà accudita e salvaguardata.






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