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Poggio dei Pini: il no di Comune e Soprintendenza ministeriale non ferma la Regione.

Il motivato no della Città di Capoterra e la decisa contrarietà della Soprintendenza ministeriale (che esprimerà in sede di Via un parere vincolante) non fermano il tentativo della Regione di buttare 15 milioni di euro per realizzare un inutile ecomostro in coda al lago di Poggio dei Pini, in un parco naturale, spacciato per messa in sicurezza del territorio.


Non solo: la conclusione della fase di scoping, approvata con D.g.a. n. 37945 (scarica il testo integrale in pdf sotto l'articolo), afferma incredibilmente che “l’Alternativa 3 è stata individuata la migliore”. Davvero non si comprende come taluni possano pensare di devastare con un anonimo viadotto ferroviario da 15 milioni di euro – con annessa rotatoria metropolitana in quota – un luogo unico ed irripetibile.


Tale scelta appare ancora più irrazionale alla luce del fatto che con gli interventi già programmati è stata approvata e finanziata la realizzazione del ponte all’ex Hydrocontrol, che garantirà una via di accesso e di fuga permanentemente in sicurezza agli abitanti delle zone “alte” di Poggio dei Pini.


Nel verbale viene dato atto che “il Sindaco ritiene che la soluzione 1 (viadotto Metassociati) e la soluzione 3 (ponte ad archi estradossati) non siano perseguibili perché impattano violentemente sull’ambiente e sul paesaggio. Ritiene invece che la soluzione 2 – come concordata dall’Assessorato con il Comune di Capoterra – possa rappresentare un equilibrio che salvaguardi la bellezza paesaggistica del luogo. Infatti, gli attraversamenti di circa 40 metri di campata e la quota non superiore ad 1 metro rispetto all’attuale piano di campagna coincidono con le prescrizioni da sempre approvate dal Consiglio comunale. Ritiene però che non sia percorribile l’ipotesi di “scavare” un “canyon” profondo almeno tre metri e lungo centinaia di metri nella vallata a monte del lago, e ribadisce che tale previsione non era contemplata originariamente”, mentre il Presidente del Consiglio comunale Franco Magi “si associa in pieno alle valutazioni del Sindaco, del tutto condivisibili. Ricorda la straordinaria bellezza dell’area, su cui insiste un doppio vincolo di tutela paesaggistica. Anche Magi afferma che la soluzione 2 appare in linea con le prescrizioni del Consiglio comunale, a condizione però che non venga devastata l’area a monte del lago con la realizzazione – anche con l’utilizzo di esplosivi - di un canyon naturale lungo e profondo. Magi si sofferma inoltre sul ponte previsto nella opzione numero 3, affermando che si sarebbe aspettato il progetto di un ponte unico per la bellezza del posto, e non di un anonimo ponte ferroviario duplicato in tutto il globo ed i cui calcoli statici sono facilmente reperibili sul web. Magi afferma poi che quando l’ing. Pierluigi Nervi progettò la splendida Ambasciata brutalista di Brasilia, non solo ha ideato un’opera unica, ma si è perfino recato sul luogo per l’esecuzione delle opere. Analogamente, quando ha realizzato la Sala Nervi del Vaticano, non ha duplicato altre sale riunioni, ma ne ha creato una ad hoc, calcoli statici e strutturali compresi”.


Ignorato anche l’intervento dell’Arch. Paolo Margaritella, della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, che ha ribadito la necessità di analizzare ulteriori alternative progettuali, tra cui l’alternativa zero.


La Comunità deve mobilitarsi, come già fatto, per impedire un simile scempio travestito da messa in sicurezza del territorio.






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