L'Oscurantismo dei Poggini per Poggio: niente musica la notte di Ferragosto
- Franco Magi
- 16 ago
- Tempo di lettura: 2 min
La scelta di vivere a Poggio dei Pini da molti è stata fatta anche per consentire ai giovani di crescere e di socializzare in spazi ampi, la presenza di un giardino, in particolare nel periodo estivo, permette momenti di condivisione e di spensieratezza.
In difetto, in luogo di Poggio dei Pini, si sarebbe potuto scegliere di vivere in mezzo al deserto, piuttosto che in un eremo sperduto.
Non deve pertanto destare preoccupazione – ma anzi soddisfazione – se la notte di Ferragosto un gruppo di giovani decidono di organizzare un party in piscina con i loro amici. Ed invece no. Ai Poggini per Poggio non va bene nemmeno quello.
Si scagliano invocando l’intervento delle guardie, dei Carabinieri e di non sappiamo cosa..
Autore del post, nel gruppo “chiuso” dei Poggini per Poggio, Maria Rita Lai (per la cronaca, anni fa una delle pochissime a favore della costruzione del viadotto “di rara bruttezza” in coda al lago), che scrive “i partecipanti, tutti ragazzi e ragazze sotto i 30 anni, si divertono a urlare squarciagola le canzoni per potersi sentire”..
Cara Rita Lai, che cosa dovrebbero fare la notte del 14 agosto questi ragazzi? Meditare in casa? Davvero incredibile!. Per mera cortesia non pubblichiamo i pochissimi commenti deliranti al post, scritti probabilmente da chi anagraficamente non ha mai avuto la fortuna di essere giovane, e che oggi – realmente non più in tenera età (la giovinezza non è un dato anagrafico, è uno stato dell’animo) – forse con invidia e con rancore pretende (inutilmente) di esercitare un diritto di interdizione sulla gioventù poggina.
A casa nostra abbiamo fatto sempre pranzi e cene, talvolta con musica. L’ultima da poco, un pranzo con 250 persone. Ma questo post ci ha offerto uno spunto di riflessione: il prossimo anno a casa mia non sarà un pranzo, bensì una cena con Dj. A Poggio si può.


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