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L'Ivass (Istituto italiano di vigilanza sulle assicurazioni) "smentisce" i Poggini per Poggio: fideiussioni Dallbog sono valide.

L’Ivass (Istituto italiano di vigilanza sulle assicurazioni) ha smentito i nostri Poggini per Poggio, che all’interno della pagina social (se ne guardano bene dall’usare la mailing list trafugata) si “dilettano” nella corretta interpretazione di una nota ufficiale del medesimo istituto italiano di garanzia.


In questo caso “l’esperto” è Maurizio Cadone, che avendo lavorato in banca dietro uno sportello per decenni “offre” le sue riflessioni ai pochi Poggini per Poggio rimasti, sostenendo di essere preoccupato per il comunicato Ivass.


Ma in realtà ha completamente travisato il comunicato stesso, che afferma: “la compagnia assicurativa bulgara DallBogg: Life and Health AD non potrà più stipulare nuovi contratti RC Auto e cauzioni in Italia a partire dal 1° luglio 2025” proseguendo che “il blocco è valido dal 1° luglio 2025 per tre mesi e riguarda esclusivamente l’attività in libera prestazione di servizi sul nostro territorio. Le polizze già in vigore restano valide”.


Ebbene, appare evidente ed incontrovertibile che, essendo la polizza della Cooperativa Poggio dei Pini entrata in vigore in giugno, l’Ivass ne conferma la piena validità. Maurizio si cimenta non solo nella “interpretazione” della circolare Ivass, ma anche nella traduzione dall’inglese supportato immaginiamo dal Prof. Sandro Corso, uomo dalle esperienze internazionali e di grande modestia.


Orbene, è appena il caso di fare alcune riflessioni serie: la prima, già richiamata, che la polizza è validissima. La seconda, è che il rilascio di una polizza fideiussoria a garanzia di obbligazioni contrattuali di importi così elevati (milioni di euro) e per una così lunga durata (10 anni) è quasi impossibile da ottenere, indipendentemente dal patrimonio della società. Infatti, tutti gli altri operatori chiedevano addirittura la coobbligazione in solido non solo degli amministratori, ma di tutti i soci.


Maurizio ed i pochissimi Poggini per Poggio rimasti non devono immaginare una polizza Rca, dove si rischia di non essere pagati. Il contrario. Il Comune potrebbe escutere la polizza alla Insurance Jsc Dallbog solo laddove la Cooperativa Poggio dei Pini non rispettasse gli impegni assunti, la stessa compagnia dovrebbe pagare il Comune di Capoterra a prima richiesta e poi si rifarebbe sulla società (che ha tutt’ora, ed avrà ancor di più con i nuovi lotti, un patrimonio forse 20 volte superiore rispetto agli impegni assunti).


Per queste ragioni, le perplessità “narrate” sulla pagina social dei Poggini per Poggio da Maurizio, che ribadiamo non possono più essere veicolate tramite mailing list perché la stessa veniva usata irregolarmente, sono destituite di ogni fondamento logico e giuridico. 


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