Il “Dream Team” dei Poggini per Poggio, che propongono il ticket Corso-Nurchis.
- Franco Magi
- 1 minuto fa
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La campagna elettorale per la Cooperativa entra finalmente nel vivo e, tra entusiasmo crescente e un consenso ormai… internazionale, pare che i “Poggini per Poggio” siano pronti a calare l’asso: il prestigioso ticket Corso–Nurchis.
In prima linea il Prof. Sandro Corso, novello leone da tastiera, autentico “attaccante” nella grande partita dei valori. Confesso di essere rimasto sinceramente colpito dalla straordinaria dose di “modestia” che emerge dalle sue riflessioni.
Difficile non soffermarsi, quasi con commozione, su passaggi di rara intensità “pur provenendo da studi e percorsi professionali internazionali non ho mai giocato in difesa nella partita per l’affermazione dei valori di cui mi sento portatore”. Una frase poderosa. Epica. Quasi cinematografica.
E ancora, apprendiamo con rispetto che il Professore ha avuto “il privilegio di trascorrere anni in sedi estere, specie nell’ambito delle politiche per la Promozione del Sistema Paese”. Esperienze internazionali di assoluto prestigio. Chissà, magari tra un incarico e l’altro ci sarà stata anche una breve tappa a Stoccolma, dove – con tutta probabilità – si sarà soltanto dimenticato di ritirare il meritato Premio Nobel.
In arrivo anche Guðbjörg Guðmundsdóttir, dall’Islanda e Nahomy Tzun, dal Guatemala, che – con tutta probabilità – ignorano persino dove si trovi Poggio dei Pini, ma che sono “amici” dei Poggini per Poggio. Per qualcuno saranno semplici follower casuali. Per altri, invece, rappresentano il segno tangibile di un movimento ormai planetario.
D’altronde, come ci ricorda lo stesso Professore “abbiamo straordinarie potenzialità, non abbiamo timore di affrontare a viso aperto le sfide che il mondo ci mette davanti”. Poi c’è il dr. Pierpaolo Nurchis, presidente dei Poggini per Poggio, che ha recentemente “deliziato” gli abitanti di Poggio dei Pini con l’affermazione che “il viadotto non è un viadotto!”.
Noi, ingenuamente, pensavamo che un’opera da 15 milioni di euro, sopraelevata, destinata ad attraversare un’area naturale, si chiamasse semplicemente viadotto. Ma evidentemente eravamo rimasti indietro. Del resto, seguendo questo brillante approccio semantico, potremmo scoprire che:
una piscina olimpionica è una “pozzanghera evoluta”;
un centro commerciale è un “negozietto espanso”;
un grattacielo è una “casetta verticale”;
e magari 15 milioni di euro sono soltanto “una spesa moderatamente ambiziosa”.
Ma il “Dream Team” è pronto.
Il risultato della candidatura del Prof. Sandro Corso lo conosciamo già: in occasione delle recenti consultazioni regionali non lo ha votato nemmeno la famiglia! Sabato 06 giugno 2026 chissà..





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