I Poggini per Poggio degenerano nel delirio: la riqualificazione della piazza è mafia.
- Franco Magi
- 8 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
I Poggini per Poggio si sono ormai sciolti, non comunicano più con la mailing list trafugata ed hanno “chiuso” la loro pagina social. Ma i pochissimi rimasti perseverano nella intensa attività di “leoni da tastiera”, e si espongono alla pubblica ilarità con affermazioni a dir poco deragliate e “lunari”.
Ed ecco che Emma Leporati interviene “civilmente” nel dibattito sulla nuova Piazza, scomodando niente di meno che la mafia: “utilizzare i nostri soldi pubblici e poi i nostri soldi soltanto per elargire beni di interesse privato è mafia”.
Ma si renderà conto di ciò che ha scritto? La Piazza Maria Carta è di proprietà comunale, come tante altre piazze, nessuno sta ristrutturando la propria abitazione. Come si può pensare che riqualificare dal degrado una piazza comunale sia mafia?
L’intera Comunità di Poggio dei Pini – anche chi aveva creduto in buona fede alle loro fake news – ne ha preso le distanze, e prima ancora dello scontato esito delle querele per diffamazione nei loro confronti (Prof. Sandro Corso) a noi interessa la sanzione sociale.
Io vorrei invitare pubblicamente i pochissimi sostenitori rimasti a farsi una “chiaccherata” con loro.
Prendete un aperitivo con Emma Leporati, con Sandro Corso, con Anna Maria Dessì o con altri, vi renderete conto che vivono una realtà parallela alla nostra.
Magari avrete il piacere di interloquire anche con chi ha tediato ed intasato per mesi le mail di Cooperativa e Comune confondendo il rumore di una autoclave malfunzionante del vicino con il canto dei rospi canterini provenienti da una pozza d’acqua.
Questo abitante, non solo non si è scusato per il disagio arrecato (a seguito delle sue fantasiose comunicazioni si sono dovute fare indagini e sopralluoghi), ma pretende finanche di dare “lezioni” sui più disparati temi.






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