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Flop dei Poggini per Poggio alla "assemblea" pro viadotto ferroviario, sala vuota. "Imbarazzo" della Regione.


Quando la fantasia supera la realtà.


L’Associazione Poggini per Poggio ha deciso di muoversi autonomamente per capire, finalmente, a che punto siano gli interventi di messa in sicurezza del Rio San Girolamo e del Rio Masone Ollastu, ed il 7 novembre ha organizzato un convegno auto-definito “partecipato e vivace”, che avrebbe dato spazio a tecnici qualificati e direttamente coinvolti nel processo decisionale.


Tale riunione si è svolta presso l’Oratorio parrocchiale di Rio San Gerolamo. Ovviamente si sono ben guardati dal divulgare immagini della sala (vuota), ma una fonte (regionale) che preferisce restare anonima ha manifestato tutto il suo disappunto per la perdita di tempo subita dal direttore generale dei Lavori pubblici, il suo staff, ed i progettisti, convinti di parlare agli abitanti di Poggio dei Pini.


Non c’era nessuno, e nemmeno si è tenuta a Poggio dei Pini. Tra le pochissime persone presenti la geologa Maria Rita Lai, residente a Poggio dei Pini, a giudizio dei Poggini per Poggio “profonda conoscitrice del territorio”.


Ma ciò che sconcerta e che lascia interdetti è che al termine della “assemblea” vuota – che ha creato forte imbarazzo nella Regione – hanno perfino emanato un comunicato (anonimo) nella quale in modo “farneticante” parlano di “ampio consenso” dei cittadini e della necessità di “procedere rapidamente verso la progettazione definitiva e l’avvio dei lavori”.


Per la cronaca: hanno scelto perfino l’alternativa 3), viadotto ferroviario da 15 milioni di euro, che secondo loro va calato e colato in coda al lago di Poggio dei Pini, in area sottoposta ad un duplice vincolo di tutela paesaggistica.


Almeno la fantasia è da “apprezzare”, per il resto c’è da rimanere basiti.

 



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