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Chapeau ai Padri fondatori della Poggio dei Pini: Silvio Alvito a 84 anni, nel 2001, difese strenuamente la zona sportiva

Lo scrivente, Silvio Alvito, di anni 84”, comincia così la formale dichiarazione che il socio fondatore di Poggio dei Pini Silvio Alvito rese nel 2001 in favore della nostra zona sportiva, quando la Regione tentò di chiedere per la prima volta la demolizione di parte del campo di calcio e dei campi da tennis.


Alvito prosegue attestando che “non vi era alcuna traccia di deviazioni o diramazione del detto Rio, il cui tracciato, nel tratto in argomento, appariva essere quello naturale”. Altrettanto ammirevole la dichiarazione della guardia storica del Poggio Remigio Marongiu – che nel lontano 1955, da bambino, lavorò nella azienda agricola Saggiante – e che con senso di appartenenza e di gratitudine alla nostra Comunità non ebbe esitazione a certificare, sempre nel 2001 e con lettera indirizzata al dott. Ettore Lai, primo Presidente della Cooperativa, che “in quel tempo non vi era alcuna traccia di scorrimento del Rio San Gerolamo all’interno della vigna: il torrente scorreva grosso modo dove scorre attualmente”.


Giganti rispetto a chi oggi incredibilmente – come i Poggini per Poggio - vorrebbero invece, per mera invidia, che fosse demolito il patrimonio che con sacrificio e lungimiranza i Padri fondatori avevano ideato, costruito e difeso strenuamente. Ecco il loro ultimo goffo ed inutile tentativo di bloccare l’intervento di manutenzione straordinaria da 500.000 euro interamente finanziato a fondo perduto dalla Regione, laddove pongono al Comune di Capoterra irrealistici dubbi sulla regolarità urbanistica dell’area interessata, chiedendosi se è stato “formalmente sanato, con atti amministrativi validi, quanto segnalato dalla Regione Sardegna nella nota prot. 50760 dell’11 ottobre 2024, relativa alla presenza di superfici demaniali all’interno dell’area di intervento” (scarica)

Questa invece è stata la mia risposta a tale miserevole tentativo (scarica)


Chapeau ai Padri fondatori, ed a Remigio Marongiu, i Poggini per Poggio prendano esempio da loro.


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