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"Bugiardi" per Poggio

“BUGIARDI” PER POGGIO: SMENTITI UFFICIALMENTE DAL SINDACO BENIAMINO GARAU


Delle due l’una: o sono in malafede, oppure hanno difficoltà cognitive che, in assoluta buona fede, non consentono di comprendere un discorso, seppure basico. Io sono sempre portato a non propendere per la malafede di nessuno, e per questo potrei ritenere che con incondizionata onestà, e con la convinzione di agire rettamente, abbiano completamente travisato il ragionamento del Sindaco.


Che però li ha immediatamente smentiti, invitandoli coartatamente a rettificare le bugie che hanno scritto. I “nostri” Poggini per Poggio (nelle persone del Presidente dell’Associazione, di Peppo Biggio e Maurizio Cadone) sono stati ricevuti dal Sindaco (che non li ha invitati, come sostengono, ma ha semplicemente riscontrato la loro richiesta), ed a seguito dell’incontro hanno inserito nel loro profilo social (chiuso, perché hanno paura del confronto) e nella loro mailing list un fuorviante comunicato di resoconto del predetto incontro nella quale scrivono che il Sindaco “prende nettamente le distanze dal comportamento del signor Magi”.


Nulla di più falso, ed ecco la pronta smentita del Sindaco Beniamino Garau, che in un comunicato ufficiale afferma che “non corrisponde alla realtà” quanto dichiarato e chiede una immediata rettifica, in difetto del quale – aggiunge il Sindaco – sarà “costretto ad agire con vie meno bonarie”. Una autentica brutta figura per la sedicente associazione, smentita platealmente e senza condizioni. Ma altrettanto stupore desta la successiva frase – che denota estrema ignoranza, al punto di sconfinare nell’ilarità – secondo cui vorrebbero fare una segnalazione sul mio comportamento alla segretaria comunale.


Da “apprezzare” per molteplici ragioni: in primo luogo nei comuni oltre i 15.000 abitanti il segretario non è “comunale” ma “generale”, in secondo luogo perché il fatto che non fosse presente il segretario generale ma un suo sostituto è irrilevante, poiché esercita le stesse identiche funzioni. Ma soprattutto dispiace far notare che il segretario generale non sovrintende proprio a nessuna seduta, in quanto quel ruolo è affidato dalla legge al Presidente del Consiglio. Ma soprattutto il segretario generale non ha il benché minimo potere gerarchico su tale figura istituzionale. C’è realmente da rimanere interdetti da simili dissertazioni.




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