L'attuale degrado della Piazza Maria Carta non ferma i Poggini per Poggio
- Franco Magi
- 30 lug
- Tempo di lettura: 2 min
La Piazza Maria Carta, a Poggio dei Pini, da tempo versa in una situazione di degrado, e perfino di pericolo, soprattutto per le persone diversamente abili.
Le radici degli alberi hanno smottato il terreno, ed i camminamenti rimasti non sono certo complanari. I muri delle fioriere sono crollati, e le macerie giacciono li da anni. L’illuminazione è scarsa, e talvolta non funzionante.
L’amministrazione comunale di Capoterra è riuscita nella quasi impossibile impresa di trovare un contributo di ben 1.300.000,00 euro – interamente a fondo perduto – per la riqualificazione di tale area, che diventerà presto una delle più belle piazze della Sardegna. Ma ai pochissimi Poggini per Poggio non va bene nemmeno questo.
Eccoli scatenati sui social contro il previsto restyling, “supportati” da altri “leoni da tastiera” che notoriamente passano il tempo a commentare ed insultare chiunque, e che non vanno d’accordo nemmeno con loro stessi.
E’ il caso di Emma Leporati, Poggina per Poggio, che parla di “scempio ambientale” e di “soprusi”, cui fa eco la “moderata” Rita Muscas – che non conosco – che molto “civilmente” commenta “ERA MEGLIO CHE COME SINDACO AVREMMO MESSO UN ASINO ALMENO L ASINO AVREBBE BRUCATO L ERBA”.
E con loro altre tre/quattro persone che vivono in uno spazio/tempo parallelo al nostro, fatto di fantomatiche scie chimiche, terrapiattisti, complottisti, cacciatori di rettiliani, no vax, uccelli robot, finto allunaggio etc.. Se il progetto della piazza – ritenuto dal 99,9% delle persone stupendo – avesse previsto una distesa prati verdi, avrebbero contestato la scelta e “protestato” per i bambini che nel mondo muoiono di sete.
Ma la democrazia è bella anche per questo, e non prevede che pochissimi esercitino un potere di interdizione su tutto e tutti. La riqualificazione della Piazza Maria Carta sarà a breve realtà.


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