Poggini per Poggio: dalla mailing list trafugata ritornano le misteriose mail elettorali
- Franco Magi
- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Nel disperato tentativo di raggranellare qualche voto in più, in queste ore numerosi residenti e soci di Poggio dei Pini hanno ricevuto comunicazioni di propaganda elettorale provenienti dall’associazione Poggini per Poggio.
Fin qui, nulla di strano: in democrazia ciascuno è libero di esprimere le proprie idee e sostenere i candidati che ritiene migliori.
Vi è tuttavia un aspetto che desta fortissima preoccupazione.
La composizione della platea dei destinatari appare infatti pressoché integralmente sovrapponibile alla mailing list storicamente utilizzata dalla Cooperativa Poggio dei Pini per finalità mutualistiche ed amministrative, comprendendo numerosi soggetti che non risultano avere mai aderito, direttamente o indirettamente, all’associazione mittente, né avere conferito alla stessa i propri recapiti personali. Molti abitanti, infatti, riferiscono di non conoscere neppure l’associazione mittente, né di avere mai autorizzato l’utilizzo del proprio indirizzo e-mail per finalità di propaganda elettorale. Tale circostanza induce il fondato timore di un possibile utilizzo, senza titolo, di una banca dati originariamente detenuta per finalità cooperative e successivamente riutilizzata per finalità incompatibili.
Il quadro è suscettibile di integrare rilevanti criticità sotto il profilo della tutela dei dati personali, con possibili violazioni del:
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) (principi di liceità, correttezza, trasparenza, limitazione della finalità e base giuridica del trattamento – artt. 5 e 6);
- Codice in materia di protezione dei dati personali, anche in relazione all’utilizzo di comunicazioni elettroniche prive di consenso;
- obblighi di informativa agli interessati e diritto di opposizione al trattamento.
Per tali ragioni, nella giornata di lunedì verrà formalmente interessato il Garante per la protezione dei dati personali, affinché possa accertare:
la provenienza della banca dati utilizzata;
la legittimità del relativo trattamento;
l’eventuale utilizzo di recapiti acquisiti per finalità diverse da quelle elettorali;
ogni ulteriore profilo di competenza.
Perché il rispetto delle regole vale per tutti. Anche — e soprattutto — durante una campagna elettorale. Ancora di più da parte di chi (Poggini per Poggio) hanno denunciato n modo seriale abitanti ed amministratori della Cooperativa.
Talché, esigendo puntiglio, dello stesso puntiglio periscano laddove hanno cercato di utilizzare i più grossolani dei punteruoli amministrativi.





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