top of page

I Poggini per Poggio ed il grande equivoco del corten: "ma questo è ferro arrugginito". Il corten "visto" con i loro occhi.


C’è un momento preciso, nella vita di ogni città, in cui compare una nuova opera in acciaio corten. E’ successo anche a Poggio dei Pini, nel lago.


Linee pulite, design minimale, colore caldo. Ed è proprio in quell’istante che, da una panchina vicina, si alza una voce “autorevole” dei Poggini per Poggio: “Ma chi è che lascia il ferro arrugginito in mezzo alla piazza?”


Per i pensionati dei Poggini per Poggio, avanti con l’età, cresciuti in un mondo in cui il ferro si vernicia, la ruggine si gratta, e “lasciarlo così” è sinonimo di incuria, l’acciaio corten non è una scelta estetica, ma una dimenticanza del Comune. “Ai miei tempi queste cose le buttavano via.”


In realtà, il corten (o weathering steel) non è certo ferro arrugginito, ma un acciaio legato, non un ferro “normale”. I suoi componenti sono Ferro (Fe), quale base dell’acciaio, Carbonio (C) → ~0,1–0,2%, Rame (Cu) → ~0,25–0,55%, Cromo (Cr) → ~0,5–1,25%, Nichel (Ni) → ~0,2–0,65%, e Fosforo (P) → ~0,07–0,15%, ma sono proprio rame, cromo, nichel e fosforo a fare la magia.


Il Rame rende la patina più stabile, il Cromo aumenta resistenza alla corrosione, il Nichel migliora tenacità e durata ed il Fosforo rafforza la barriera superficiale.


Il Corten è progettato per durare senza manutenzione ed è costosissimo, più del 60% del ferro normale.


Ma i “nostri” Poggini per Poggio non lo sanno.. sono intenti ad andare contro tutto e tutti, e soprattutto si auto-definiscono “esperti” e tuttologi.


Poggio dei Pini ha una Comunità con età media abbastanza elevata. La giovinezza non è un dato anagrafico, ma uno stato dell’animo. La stragrande maggioranza – forse la quasi totalità - ha apprezzato la bellezza di un lago ritrovato e la consapevolezza di vivere immersi nella natura.


Lo sparuto gruppo dei Poggini per Poggio – più rumoroso che numeroso - è invece dedito alla predisposizione di esposti e denunce contro chi amministra la nostra Comunità e perfino contro le associazioni di volontariato che la rendono ancora più bella.


In questo caso, contestavano la recinzione in corten (scambiandolo per ferro arrugginito) lungo la strada che costeggia il lago, non capendo che con un burrone di 10 metri non poteva essere realizzata una semplice staccionata in legno.

 

Dialogo tra Poggino per Poggio e Architetto:

Poggino per Poggio:

Oh guarda lì… tutto arrugginito.

Architetto:

È una patina protettiva, non ruggine.

Poggino per Poggio:

Eh, ‘un gliene frega più nulla a nessuno ormai.

Architetto:

In realtà è stato scelto proprio per durare di più.

Poggino per Poggio:

Dice che è acciaio corten.

Architetto:

Sì, acciaio legato con rame e cromo.

Poggino per Poggio:

Corten… come a dire “ferro ma senza vernice”.

Architetto:

Senza vernice perché non ne ha bisogno.

Poggino per Poggio:

Apposta lo lasciano così, dicono.

Architetto:

Esatto, così non richiede manutenzione.

Poggino per Poggio:

Apposta per risparmiare, sicuro.

Architetto:

In realtà costa più del ferro normale.

Poggino per Poggio:

Ai miei tempi la ruggine era una vergogna.

Architetto:

Oggi è un linguaggio materico consapevole.

Poggino per Poggio:

Ora è arte.

Architetto:

Anche. Ma prima è tecnica.

(silenzio, mani dietro la schiena)

Architetto:

Questo è il momento in cui smetto di spiegare.





2 commenti


Má chi lo ha scelto questo “presunto” architetto? Se è vera questa pantomima, certamente ha avuto un regista e un attore molto bravo nell’ esercitare la parte dell’ignorante. Ma dubito seriamente che sia andata veramente così. Mi ripeto ancora una volta: sarebbe ora di finirla con questo infantile esercizio, ora con una sciocca scenografia, simpaticamente surreale, vedi Riccardo Billi e Walter Chiari, iati, con volgarità reciproche.

Mi piace
Risposta a

Ieri

Mi piace
bottom of page