Elezioni di Poggio dei Pini, trionfa la squadra Careddu: 10 a 5. I “Poggini per Poggio” finiscono ko
- Franco Magi
- 4 giorni fa
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Il verdetto dell’assemblea dei soci della Cooperativa Poggio dei Pini è arrivato forte, chiarissimo e, per qualcuno, probabilmente assai difficile da digerire: i “Poggini per Poggio” escono sonoramente sconfitti dal rinnovo del Consiglio di amministrazione, mentre la squadra guidata da Roberto Careddu si impone con un risultato netto, ampio e politicamente inequivocabile.
Il nuovo Cda sarà infatti a larghissima maggioranza: 10 consiglieri eletti contro appena 5, con un consenso che non lascia spazio ad interpretazioni.
I numeri, del resto, parlano da soli. La squadra vincente domina anche sul piano del consenso individuale, facendo registrare risultati particolarmente significativi:
Roberto Careddu 277 voti
Fabrizio Contini 274 voti
Paolo Casula 266 voti
Virginia Onnis 263 voti
Roberto Cadoni 262 voti
Francesco Demeglio 259 voti
Roberto Trudu 259 voti
Gianluigi Usai 257 voti
Giuseppe Elia Monni 256 voti
Ludovica Mulas 255 voti
Un risultato compatto e straordinariamente omogeneo, segnale evidente di una squadra fortemente sostenuta dall’assemblea.
Molto più indietro i candidati vicini ai “Poggini per Poggio”, fermatisi ben sotto la soglia dei vincitori:
Salvatore Giglio 190 voti
Piervincenzo Podda 178 voti
Claudia Puddu 177 voti
Riccardo Borsetti 177 voti
Pierpaolo Nurchis 177 voti
La distanza appare significativa anche in termini percentuali: il primo degli eletti, Roberto Careddu, con 277 preferenze, supera il candidato più votato dell’area “Poggini per Poggio”, Salvatore Giglio (190 voti), di circa il 46% in più di consenso personale.
Persino l’ultimo degli eletti della lista vincente, Ludovica Mulas (255 voti), ottiene circa il 34% di voti in più rispetto al migliore dei candidati avversari.
Ma il dato forse più clamoroso della serata riguarda il leader più esposto mediaticamente del fronte avversario: il professor Sandro Corso, dalle esperienze internazionali, autodefinitosi “attaccante”, è stato “trombato”, rimanendo clamorosamente fuori dal Consiglio di amministrazione con appena 170 voti, non sufficienti per conquistare un seggio.
Per mesi annunci, lettere, interventi pubblici, prese di posizione e toni spesso molto accesi avevano alimentato aspettative elevate. L’assemblea dei soci, tuttavia, ha espresso un giudizio netto, consegnando un risultato difficilmente equivocabile.
A Poggio dei Pini, almeno per questa tornata elettorale, il verdetto appare chiaro: i soci hanno scelto in modo ampio, compatto e senza appello per la continuità.






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