Il bar La Terrazza contro il cemento (che non è cemento) previsto nella piazza, ma il loro davanti al bar (che invece è davvero cemento)?
Fare una petizione è pienamente legittimo.
Chi contesta la riqualificazione di Piazza Maria Carta ha diritto di esprimersi e di essere ascoltato. Il Comune ascolterà le osservazioni, valuterà i contenuti e assumerà le proprie decisioni nell’interesse della collettività.
Ma il diritto di protestare non mette al riparo dalle domande sulla coerenza.
Il bar La Terrazza è diventato l’epicentro della raccolta firme contro un progetto accusato di “cementificare” la piazza, compromettere la permeabilità del suolo e persino contribuire al riscaldamento del pianeta.
Accuse pesanti. Peccato che proprio davanti al bar La Terrazza si trovi la pavimentazione della fotografia: una superficie che appare in calcestruzzo con graniglia a vista, comunemente chiamato cemento lavato e colorato.
La pietra naturale prevista per la piazza scatena l’allarme ambientale. Il cemento davanti al bar, invece, gode di una speciale immunità ecologica?
La fotografia non basta a certificare la permeabilità di quella pavimentazione.
Ed è proprio per questo che chiediamo una risposta precisa: quali caratteristiche drenanti ha la superficie esterna della Terrazza? E sulla base di quali elementi si sostiene che la pavimentazione prevista per Piazza Maria Carta impedirebbe la permeabilità, quando il progetto la prevede?
Perché la permeabilità si dimostra con materiali, sottofondi e modalità di posa. Non con gli slogan. E il nome “pietra” o “cemento”, da solo, non risolve la questione.
Se si pretende rigore ambientale per lo spazio pubblico, è ragionevole applicare lo stesso rigore allo spazio davanti alla propria attività.
Oppure il pianeta comincia a scaldarsi soltanto oltre il confine dei tavolini?
Piazza Maria Carta appartiene a tutta la comunità. Il suo futuro merita un confronto serio, anche acceso, fondato però su informazioni corrette e criteri coerenti.
Si può essere contrari al progetto. Si possono raccogliere firme. Si possono proporre alternative. Ma chi lancia accuse così categoriche deve anche accettare domande altrettanto categoriche.
Prima di impartire lezioni di ecologia alla piazza, il bar La Terrazza chiarisca l’ecologia della propria terrazza.
Gli abitanti meritano risposte. La coerenza, purtroppo, non si raccoglie con le firme.







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